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21 Da Zambana ai Laghi di Lamar

Rotaliana
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Informationen zur Tour 21 Da Zambana ai Laghi di Lamar

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    5:10 h
  • Distanza
    7.5km
  • Dislivello
    590 m
  • Dislivello
    580 m
  • Altitudine Max
    811 m
Nel 1955 una grossa frana si abbatté su Zambana che venne così abbandonata; oggi le sue poche case sono state in gran parte sistemate, così come la bella chiesa isolata dei Santi Filippo e Giacomo (XVI sec.). Ugualmente non sono molti quelli che hanno deciso di restare a Zambana, detta «Vecchia» a seguito della costruzione di Zambana Nuova, poco distante, la cui chiesa è stata intitolata anch’essa ai santi Filippo e Giacomo; nella piazza stanno a ricordo due grossi macigni della frana. Un ponte moderno collega oggi le due borgate, mentre opere di consolidamento controllano il prisma roccioso che ancora incombe sul paese, ora circondato da un vallo di protezione. La campagna attorno – risultante dalla bonifica delle paludi sul finire dell’Ottocento – e le rive sabbiose dell’Adige sono coltivate ad asparagi bianchi, varietà tondeggiante, dal sapore più dolce e priva di fibre rispetto all’asparago verde: una qualità dovuta alle particolari condizioni climatiche, al terreno sabbioso e alle tecniche di coltivazione. I produttori devono infatti rispettare precise regole per mantenere il marchio di denominazione comunale (DE.CO) depositato presso l’apposita associazione dei produttori. In primavera, epoca di raccolto, sagre ed iniziative gastronomiche dedicate a questo appetitoso ortaggio animano i paesi da Zambana a San Michele all’Adige.

Itinerario

Dalla chiesa di Zambana Vecchia (215 m) si prende il sentiero Sat n. 680, un antico selciato che risale la Val Manara fino a un piccolo poggiolo, il Molinel (410 m; ore 0.40), dove a un bivio si sceglie il 681 per il Lago di Lamar (il 680 prosegue per Santel a Fai della Paganella, ore 1.40). Da quassù si ha modo di osservare i risultati della regimentazione ottocentesca dei corsi d’acqua nella Valle dell’Adige, ovvero la rettificazione dell’Adige e lo spostamento della foce del Noce da Grumo a sud di Zambana; rimangono alcune idrovore, così come alcune zone umide protette per le specie animali e vegetali (gli stagni a Vela di Trento). Si continua ancora per un po’ in salita, per proseguire quindi in costa attraverso un bosco rigoglioso, superando la stretta Val Trementina nota per le cavità di origine carsica, fino allo slargo del Tèrmen (640 m; ore 0.45): qui correva il confine tra le comunità di Fai e di Zambana e quelle di Terlago. In leggera costante salita, pensando che un tempo (1925–1955) da Zambana una funivia saliva a Fai della Paganella (a nord di Lavis partiva invece la funivia «direttissima » per la cima della Paganella, 1957–1979) e accompagnati dal segnavia 681 si entra in località Mèz Pian (800 m) segnata da grossi massi erratici. Una breve e ripida discesa porta alla sponda occidentale del Lago di Lamar (714 m; ore 1.15). Per il ritorno si segue la via dell’andata (ore 2.30).

Inizio dell'itinerario

Zambana Vecchia, piazza della chiesa (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Zambana Vecchia, piazza della chiesa (parcheggio)

Parcheggio

Zambana Vecchia, piazza della chiesa (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Trento / Stazione autobus extraurbano n. 620 per Zambana Nuova (1.5 km da Zambana Vecchia)

Arrivo

da Trento sulla S.S. 12 fino al bivio per Zambana Nuova, quindi Zambana Vecchia (10,5 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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