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21 Da Matassone al Monte Zugna

Vallagarina-Rovereto
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Informationen zur Tour 21 Da Matassone al Monte Zugna

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    5:30 h
  • Distanza
    8.0km
  • Dislivello
    990 m
  • Dislivello
    980 m
  • Altitudine Max
    1854 m
Assieme al Forte Pozzacchio sul versante opposto della valle, il Forte Matassone, doveva ostruire l’avanzata in Trentino dell’esercito italiano. In calcestruzzo armato con camminamenti coperti e difeso da due cannoni, è oggi visitabile tramite un interessante percorso di visita attrezzato (trincee austriache e italiane, bunker corazzati a dominare l’intera Vallarsa fino al Pasubio). Da qui questo itinerario conduce al Rifugio Malga Zugna ai piedi del Monte Zugna nel Gruppo delle Piccole Dolomiti, località panoramica sul Gruppo del Pasubio e sul Monte Baldo, al centro di un’area di grande significato nel contesto della Grande Guerra. Ricalcando infatti il «Sentiero della Pace» si raggiunge il Parco della Pace alla base di Cima Zugna (1864 m): un caposaldo austriaco a controllo della Vallagarina e della Vallarsa dove è possibile leggere manufatti militari dell’epoca, come l’acquedotto con il gigantesco impianto di raccolta d’acqua piovana e di decantazione distribuito su tre vasche di quasi 684.000 litri, l’ospedale, alcuni cimiteri, trincee, camminamenti, reticolati e resti di baraccamenti.

Itinerario

Dalla piazzetta di Matassone (866 m) si passa sotto un volto e si sale il ripido sentiero Sat n. 118 fino alla Malga Rifugio Coni Zugna (1616 m; ore 2.30). Si segue il Sentiero della Pace-Sat n. 115 direzione Passo Buole, definito le «Termopili d’Italia» poiché nel maggio – giugno del 1916 vi s’infranse buona parte dell’avanzata della Strafexpedition. Si passa davanti aIl’Osservatorio astronomico del Monte Zugna (40 visitatori; visite su prenotazione) – il primo ad essere stato realizzato in Trentino-Alto Adige (1997), collegato tramite un ponte telematico al Museo Civico di Rovereto – quindi alla chiesetta in memoria dei tanti Caduti. Poi si devia verso il Parco della Pace (1748 m; ore 0.30) ed è un’emozione camminare tra il biancore lucente delle pietre e delle trincee italiane e austriache, qui vicinissime, e anche allora difficili da distinguere come quelle «nemiche». Si rientra a Matassone dalla stessa strada (ore 2.30).

Variante

Dal rifugio si scende sulla strada asfaltata ex militare (tagliando tornanti) fino a giungere al «Trincerone» (1400 m; ore 0.30). Questo «Sentiero circolare attrezzato-Prima Linea della Grande Guerra» (lungo 1,5 km, dislivello 90 m, tempi 1 ora, tabelle esplicative) consente di passare dagli avamposti austriaci a quelli dell’esercito italiano, distanti uno dall’altro poche decine di metri, in un sistema articolato composto da trincee e opere in muratura, camminamenti in caverna (divieto d’accesso, pericolo crolli). Tra le opere spicca il cosiddetto «Trincerone» italiano, una trincea a controllo della strada e difesa da un lato dalle pareti della Vallarsa e dall’altro dalle artiglierie del Baldo; dalle sue feritoie si gode un’incredibile panorama sulla Valle dell’Adige e persino su Trento, sui monti di Ledro e sull’Altissimo. La strada asfaltata prosegue per Albaredo e da qui autobus n. 314 per Rovereto.

Inizio dell'itinerario

Matassone (piazzetta, parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Matassone (piazzetta, parcheggio)

Parcheggio

Matassone (piazzetta, parcheggio)

Trasporto pubblico

da Rovereto-Stazione FS autobus extraurbano n. 314

Arrivo

da Rovereto sulla S.P. 89 fino a Matassone (14,6 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Le più belle gite: Rovereto e dintorni con Gresta, Brentonico, Pasubio e Folgaria

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