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14 Da Fornace sul Pian del Gacc

Alta Valsugana
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Informationen zur Tour 14 Da Fornace sul Pian del Gacc

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    3:00 h
  • Distanza
    7.9km
  • Dislivello
    260 m
  • Dislivello
    250 m
  • Altitudine Max
    920 m
Questa passeggiata interessa l’area mineraria del Monte Piano, unito al Monte Calisio (anche detto Monte Argentario) dalle generose miniere d’argento sfruttate dal XII al XVI secolo; timidi tentativi di ripresa si sono spenti sul finire dell’Ottocento. Per recuperare il prezioso minerale – che in passato ha alimentato la zecca del principe vescovo di Trento – i minatori, i Bergknappen tedeschi italianizzati in Canopi, scavarono centinaia di chilometri di gallerie per seguire la vena argentifera. Le gallerie principali erano dette canope, e avevano un andamento orizzontale, e poi v’erano i cadini, pozzi in verticale che servivano soprattutto come vie di aereazione. Gran parte di queste aperture sono ormai occluse dalla vegetazione; alcune però sono state riaperte al pubblico con finalità didattiche e turistiche.

Itinerario

Si parte dalla suggestiva piazza di Fornace (751 m) e si sale lungo via dei Zetri (sentiero n. 1), panoramica sulle cave di porfido di San Mauro e di Santo Stefano. Il bosco accompagna poi al Villaggio Pian del Gacc (845 m; ore 0.40), toponimo di origine longobarda che starebbe per «zona boscosa», un luogo ideale per passeggiate, percorsi in mountain bike e relax (bar, campi da tennis e bocce, parco giochi, tendone per le feste). Qui sono due grandi gnomi intagliati in grossi tronchi a invitare al «Sentiero degli gnomi» (circolare; 5 km; ore 1.45; 15 gnomi con tabelle). Si tratta di alberi che comunque sarebbero stati abbattuti, che per mano dello scultore Antonino Puleo raccontano storie di elfi, folletti, aguane e di tanti altri magici personaggi nati dalla fantasia dei boschi. Il sentiero ricalca i terrazzamenti del Monte Piano lisciati dai ghiacciai, i cui versanti abbracciano Fornace. Giunti alla Canopa del Raita (930 m; 1 ora) un pensiero va alla leggenda che racconta di nani minatori che, dopo avervi estratto per i signori di Trento tutto l’argento possibile, vennero invitati a un sontuoso banchetto, dove però morirono per avvelenamento. Dopo lo «Gnomo di Monte Piano», il quindicesimo, si può restare sul sentiero che riporta al parcheggio oppure girare a sinistra e riprendere il percorso dell’andata.

Variante

Visita alla Canopa del Raita, la più vasta e meglio conservata: mostra le perforazioni con tecniche moderne così come i cunicoli dove si procede strisciando (solo con guida, contattare Ecomuseo dell’Argentario che fornisce casco e luce).

Inizio dell'itinerario

Fornace, piazza Castello (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Fornace, piazza Castello (parcheggio)

Parcheggio

Fornace, piazza Castello (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Trento / Stazione autobus extraurbano n. 103

Arrivo

da Trento sulla S.S. 47, quindi S.P. 71 per Piné fino al bivio per Fornace (12 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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Mangiare & Bere vicino al tour

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