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11 Da Madrano attorno ai Piccoli Laghi

Bassa Valsugana
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Informationen zur Tour 11 Da Madrano attorno ai Piccoli Laghi

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    2:30 h
  • Distanza
    6.8km
  • Dislivello
    120 m
  • Dislivello
    120 m
  • Altitudine Max
    568 m
Il paesaggio dei «Piccoli Laghi», territorio che rientra nel comune di Pergine Valsugana, conserva un sapore antico di vecchi tratturi e di industriosa solerzia lavorativa. Suggestive le diversità ambientali: dalle campagne coltivate a vigneto o a «piccoli frutti», alle aree lacustri e ai canneti dei biotopi. Una zona ricca di acqua, in epoca preistorica attraversata dalle vie dei cacciatori mesolitici che salivano ai bivacchi sul Lagorai e che hanno dato vita al «Sentiero del Mesotrekking»; lo stesso Lago Pudro – dal quale un tempo si estraeva la torba utilizzata come combustibile per scopi termici – ha restituito manufatti in selce e una lancia in bronzo con innesto a cannone e una spada spezzata risalenti al Mesolitico (X sec. a. C.).

Itinerario

Da Madrano (539 m), lasciata alle spalle la chiesa di San Giovanni Battista (ricordata a partire dal 1450), ci si immerge nella campagna: fino a Costa si segue l’indicazione «Via Claudia Augusta». Si fiancheggia il rilievo del Doss Zuccàr entrando nella conca del Lago Pudro (510 m), una torbiera di colmamento formatasi per progressivo impaludamento (pudro, torbido), oggi biotopo (passerelle, torrette di osservazione). Al termine della palude si sale al borgo di Vigalzano (546 m; ore 1.15), sede in epoca romana di un fortilizio sulla via Claudia Augusta, ricostruito nel Medioevo dalla famiglia de Moci a controllo della Valsugana. Si risale appunto via de Mozi fino a imboccare a destra la strada interpoderale che porta alle poche case di Costa (517 m), forse un tratto superstite dell’antica via romana che, attraversando il Perginese, portava a Trento. Si abbandona l’indicazione per Pergine – passando sotto la S.P. per Montagnaga – si fiancheggia il piccolo Lago Costa, quasi una palude (biotopo provinciale), e si raggiunge la strada comunale di Pissol (490 m) che supera il suo piccolo specchio lacustre. Si prosegue verso il Lago di Canzolino (percorso su entrambe le sponde) originato da uno sbarramento morenico: una pompa ne ossigena le acque molto pescose (balneabile, profondità max 15 m). Levando lo sguardo, sopra la montagna costellata da baiti in pietra, si nota il bianco campanile della chiesa curaziale della Madonna della Neve, più nota come «il Bus», sosta per i pellegrini che andavano a pregare alla Comparsa di Montagnaga di Piné. Si prosegue per Canzolino (549 m), borgo ormai quasi tutt’uno con Madrano, il cui lago, anch’esso di sbarramento (lungo 100 m), chiude la passeggiata (ore 1.15).

Variante

Da Vigalzano deviazione per Casalino (ore 0.10), la cui chiesa pentagonale di San Rocco, splendidamente affrescata, è custode di un trittico ligneo tardogotico di scuola bolzanina (aperta domenica; altrimenti Parrocchia di Madrano: tel. 0461 552131).

Inizio dell'itinerario

Madrano, piazza della chiesa (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Madrano, piazza della chiesa (parcheggio)

Parcheggio

Madrano, piazza della chiesa (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Trento / Stazione autobus extraurbano n. 402

Arrivo

da Trento sulla S.S. 47 bivio per la S.P. 83 per Altopiano di Piné fino a Madrano (10 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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