I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni
ritorna

1 L’itinerario dei dinosauri

Vallagarina-Rovereto
Aggiungi alla lista dei preferiti

Informationen zur Tour 1 L’itinerario dei dinosauri

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    5:45 h
  • Distanza
    18.4km
  • Dislivello
    730 m
  • Dislivello
    720 m
  • Altitudine Max
    702 m
Camminando nel Giurassico

Itinerario

Il Parco Orme dei dinosauri si può raggiungere in macchina – dall’Ossario la Strada degli Artiglieri, realizzata negli anni Quaranta è lunga circa 4,5 km – passando per la cappella di Santa Barbara e fiancheggiando, nel tratto chiamato Costa Violina, le 102 lapidi monumentali con incisi i nomi degli Artiglieri. Si parcheggia al piazzale della Baita degli alpini, gestita dal Gruppo Ana di Lizzanella (aperta domenica, escluso mesi di luglio e agosto). Da qui in pochi minuti si è alla Grotta intitolata a Damiano Chiesa (580 m) dove il roveretano accusato di appartenere al movimento irredentista durante la Grande Guerra fu catturato il 16 maggio 1916; un cannone da 149 mm al suo interno ne testimonia l’uso come postazione. Poco prima della Baita l’indicazione «Orme dei dinosauri» accompagna ai Lavini (Slavini) di Marco (biotopo provinciale), una successione di frane cadute in epoca post-glaciale e poi storica per lo squilibrio delle sovrastanti pareti rocciose. Qui, 200 milioni di anni fa, si stendeva il Mare di Tetide e qui, su strati di calcari grigi del Giurassico Inferiore, hanno lasciato le proprie impronte, tra il fluire delle maree, gruppi di dinosauri: più nello specifico Ornitischi bipedi, progenitori dei successivi bipedi di grosse dimensioni, gli Adrosauri. Venute alla luce nel 1991, rientrano nel programma di valorizzazione scientifica del Museo Civico, in una cui sala è possibile conoscere più da vicino questo sempre affascinante mondo scomparso. Le orme più grandi hanno un diametro tra i 30 e i 40 cm con una profondità tra gli 8 e i 13 cm; l’ampiezza del passo raggiunge 120 cm con una velocità di ambulazione sui 3 e i 5 km/h. Dati che aiutano a dare forma a questi dinosauri, sia erbivori che carnivori (5/6 m di grandezza per un peso attorno a 1,5 t), classificati come quelli di maggiori dimensioni rinvenuti in Italia. Una passeggiata di un paio d’ore non faticosa (evitare le ore centrali in estate per l’aridità del territorio), guidata da passerelle, punti di osservazione e pannelli informativi accompagna nell’emozionante lettura di questo mondo lontano. Il percorso è suddiviso in 5 settori: La strada forestale; La grande piega; Le «laste alte»; Il colatoio Chemini; I colatoi inferiori. Con una breve deviazione è possibile raggiungere anche il Fungo di Albaredo (comune di Vallarsa), soprannominato la Bèla Sióra: si tratta di un monumento geologico che, richiamando la forma di un fungo (altezza 7 m), riassume l’azione erosiva che aria e acqua hanno esercitato su questo e altri massi di rocce calcaree. La data di fondazione del Museo Civico, 1851, lo pone al terzo posto in Italia per «vetustà»; allora si trattava però di un museo privato, voluto per evitare che il materiale raccolto potesse essere affidato al Museum Ferdinandeum di Innsbruck dagli allora reggenti austriaci. Le sue collezioni – mineralogiche, paleontologiche, zoologiche e botaniche (preziosi gli Erbari collegati alla Cartografia Floristica del Trentino-Alto Adige) – si sono notevolmente arricchite quando, nel 1935, l’archeologo roveretano Paolo Orsi donò alla città le proprie raccolte archeologiche, artistiche e numismatiche. Un museo che oggi, nel suo servizio alla comunità, tiene un occhio di riguardo per il pubblico più giovane collaborando con il mondo della scuola e articolandosi sul territorio con diverse proposte: gli scavi della Villa romana a Isera, il Parco Orme dei dinosauri ai Lavini di Marco, il Giardino Botanico di Passo Coe (Folgaria), l’Osservatorio astronomico del Monte Zugna, la segheria veneziana di Terragnolo. Oltre alle collezioni più propriamente storico-naturalistiche il museo dispone di una pregevole Pinacoteca comprendente una raccolta di opere d’arte del XV–XX secolo, tra dipinti, grafica e sculture.

Inizio dell'itinerario

Lizzana

Arrivo dell'itinerario

Lizzana

Specificazione

Gruppo Ana di Lizzanella: tel. 0464 430184

Museo Civico: Borgo Santa Caterina, 43; tel. 0464 439055; www.museocivico.rovereto.tn.it; chiuso lunedì; sbarrierato; Family in Trentino; book e gift shop; laboratori e attività didattica; visite guidate sul territorio; videoteca, biblioteca specializzata e archivio fotografico; collana pubblicazioni storiche e didattiche; attività di archeologia sperimentale; Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico (annuale)

Parcheggio

Lizzana

Trasporto pubblico

Arrivo

Da Rovereto-Stazione FS autobus urbano nn. 1, A fino a Lizzana; visite guidate e bus navetta del Museo Civico fino alla Baita degli alpini.

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Le più belle gite: Rovereto e dintorni con Gresta, Brentonico, Pasubio e Folgaria

Alloggi consigliati nelle vicinanze del tour

Tab per le foto e le valutazioni

Dove dormire

Shopping