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Catinaccio-Latemar

Il mondo leggendario di Re Laurino

In un tempo, in cui le Dolomiti erano abitate ancora da giganti e nani, viveva fra le montagne del Catinaccio il re dei nani, Laurino. Era custode di un bellissimo giardino di rose fiorite.

Ma un giorno maledì gli splendidi fiori e trasformò tutto in pietra. Il giardino non si sarebbe dovuto mai più rivedere, né di giorno, né di notte. Ma il nano si dimenticò d’includere il crepuscolo nel suo incantesimo. Accadde dunque, che con gli ultimi raggi di sole al tramonto, le rocce dei monti pallidi del Catinaccio, risplendano e s’infiammino. Rosa, arancione, rosso - le torri snelle e le cime s’infiammano. "Enrosadira" è il nome di questo fenomeno.

Si narrano molte leggende intorno alla zona del Catinaccio-Latemar. Circondando pittoreschi villaggi essa comprende la Valle di Tires e la Val d'Ega, l'area dal Corno Bianco fino a toccare le montagne frastagliate del Latemar.  Con le sue stazioni sciistiche Carezza e Obereggen attira amanti della natura e dello sport e non solo in inverno ma anche durante le altre stagioni. Le vaste foreste di conifere e i soavi prati alpini sono attraversati dalla più fitta rete di sentieri escursionistici dell’Alto Adige. Le bellezze del paesaggio possono essere raggiunte su questi sentieri anche pedalando con la mountain bike. A Collepietra, le piramidi di terra sbucano come enormi coni dalla terra. Ai piedi del Latemar, il Lago di Carezza langue nei diversi toni cangianti del blu. Glorioso, come il paesaggio sullo sfondo, il Santuario Madonna di Pietralba accoglie i pellegrini a Monte S.Pietro.

L'area del Catinaccio-Latemar in Alto Adige è particolarmente indicata per le escursioni in montagna con bambiniescursioni in montagna, trekking, le vie d'arrampicata e gli svariati sentieri Mountain Bike. D'inverno primeggiano le escursioni con le ciaspole e le escursioni invernali.

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