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Bassa Atesina

Il sapore del Sud

Con fare audace Castel Salorno o Haderburg domina la vallata da una parete quasi verticale. Da posizione elevata sulla rocca, sovrasta e sorveglia la porta dell’Alto Adige, la “chiusa” di Salorno, tenendo costantemente sott’occhio la strada del vino, che si stende docile nella valle

Sinuosamente porta ad un paesaggio vitivinicolo che, a forma di griglia, raggiunge e passa attraverso il paese di Magrè, dove l’architettura italiana sposa lo stile gotico tedesco. Portali incorniciati di pietra e finestre arcuate; inferriate ornamentali adornano le facciate. La “Alte Rebe”, antica di 400 anni,  una vigna cresciuta in facciata, ricopre qui tutto il podere.
Oleandri, alberi di fico e cipressi accompagnano la strada del vino lungo il suo cammino. Oltre 200 giorni di sole permettono lo sviluppo di una vegetazione in parvenza mediterranea e agevolano anche la viticultura. La Bassa Atesina incanta.

Nel paese di Cortaccia masi padronali evocano ad antica memoria lontane famiglie aristocratiche di contadini. Il podere vitivinicolo più elevato di tutto l’Alto Adige appartiene alla cantina vinicola del castello “Turmhof” sui dolci declivi di Niclara, piccola borgata facente parte del comune di Cortaccia, con il suo parco fiabesco sviluppatosi sin dal 1800 in anni di incessante lavoro. Il sentiero del vino attraversa una paesaggio di viti, nel quale gli escursionisti possono riconoscere „il cammino della vita“ del vino, dall’impianto della barbatella fino alla degustazione del vino stesso.

Sul declivio di fronte salta subito all’occhio un paesaggio povero a vegetazione. La collina di Castelvetere (Castelfeder) sovrasta il paese di Ora e come un parco, con le sue rovine dimenticate e la sua brullezza, avvolge l’intero circondario in un manto di aura mistica. E lo sguardo corre sopra la collina, e incontra all’improvviso boschi di larici, acquitrini e infine, improvvisamente una profonda gola taglia in due il paesaggio alpino. Il canyon del parco geologico “Bletterbach” ci trasporta in un avventuroso viaggio nel tempo fino agli albori dell’evoluzione della terra.

Sotto, nella valle, la strada del vino serpeggia voluttuosamente sino a Termeno (Tramin), il paese di orgine del “Gewürztraminer”. Rose, lichee, melangoli e marzapane – questo è il sapore del sud dell’Alto Adige.

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