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Dosso di Costalta

Alta Valsugana
medio
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Informationen zur Tour Dosso di Costalta

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    4:30 h
  • Distanza
    8.5km
  • Dislivello
    470 m
  • Dislivello
    470 m
  • Altitudine Max
    1940 m
Gita di mezza giornata, che permette di vedere un panorama molto familiare, quello dei laghi di Pinè, da una prospettiva assolutamente inedita. Una volta compiuta l’“impresa” e tornati a livello del lago, dà molta soddisfazione guardare all’insù e vedere fino a che punto ci si è spinti.

Itinerario

Si parte dal Passo Redebus che si raggiunge dopo un bivio in località Fontanari: lasciata la macchina al parcheggio vicino al bar (1.453 m), a circa 300 metri a nord da quest’ultimo, seguendo un brevissimo tratto della strada verso Pinè, ci si inoltra lungo il sentiero n° 404 (indicazioni), che parte vicino ai dei piazzali di deposito di legname. Si inizia subito a salire ripidamente tra fitto bosco e dopo 40 min. circa si raggiunge Malga Pez (1.583 m) dove il paesaggio si apre. La zona, ampia e soleggiata, è anche adatta per una breve sosta. Da qui si possono vedere le inconfondibili cime del Gronlait e del Fravort ed il panorama si allarga sulla Valle dei Mocheni. Sulla destra, il sentiero n° 404 con le indicazioni per Malga Cambroncoi prosegue e ridosso della Malga Pez, tuffandosi nel bosco, prima un po’ ripido e poi quasi in piano, sempre tra fitti boschi, per poco meno di due chilometri. Dopo circa 1 ora, sempre salendo dolcemente, si sbuca alla Malga Cambroncoi (1.709 m) composta da diversi edifici in legno recentemente ristrutturati. La radura è ampia, ci sono alcuni tavoli e panche, e il paesaggio è grandioso. Sulla sinistra, poco dopo la malga, va notata la bella statua del Cristo scolpita dal Lunz. Sempre seguendo il sentiero, si riprende la strada forestale che con lunghi zig-zag risale il costone finale nel bosco raggiungendo in circa 45 min. il Prà della Casara (1.888 m). La vetta è ora vicinissima, e bastano altri cinque-dieci minuti per raggiungerla, mentre il bosco si fa sempre più rado e ad ogni passo l’orizzonte si estende. La cima del Dosso di Costalta, a 1.955 m, è un luogo davvero incantevole: da quassù il panorama è strepitoso ed in una giornata limpida si possono osservare centinaia di cime, con un colpo d’occhio a 360 gradi. Vicino alla grande croce di ferro, ci sono ometti di pietra e resti di trincee della Prima Guerra Mondiale: attenzione a tenere i bambini sotto controllo perché oltre la croce la discesa è ripida e pericolosa. Dal lato su cui si è saliti, invece, non c’è alcun problema e si può correre dappertutto. La discesa si effettua sullo stesso percorso fino a Malga Pez, da lì in poi si può scendere per lo stesso sentiero della salita o seguendo la strada forestale che gradatamente scende fino al parcheggio di Passo Redebus, in circa 2 ore di cammino. Il Dosso di Costalta separa ad oriente l’Altopiano di Piné dalla Valle dei Mòcheni e si trova al margine sud-occidentale della lunga catena del Lagorai. Questa è una gita che si può fare anche in primavera ed in tardo autunno perché le pendenze, anche se c’è un po’ di neve, sono tali da non creare problemi: in tal caso è consigliato avere sempre calzature adatte, impermeabili e con la suola antiscivolo. Per quanto riguarda il passeggino a tre ruote, può essere usato per buona parte del tragitto ma in un paio di punti dove il sentiero è un po’ stretto, è possibile che sia necessario togliere il bimbo e tenerlo in braccio: non c’è comunque alcun pericolo.

Inizio dell'itinerario

Passo Redebus

Arrivo dell'itinerario

Cima del Dosso di Costalta

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

S. Orsola, loc. Fontanari

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Trekking con i bambini. 28 itinerari per i più piccoli tra le montagne del Trentino

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