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Monumenti della tecnica in Alto Adige

In principio era il buio. Poi è arrivata la centrale elettrica. Poi tutto il resto, cioè quello che oggi definiamo "vita moderna".

Quando nel 1898 a Tel venne allacciata alla rete la prima centrale elettrica dell’Alto Adige, fu possibile per la prima volta fornire corrente elettrica alle città di Bolzano e Merano. Già nel 1901 seguì poi la centrale di Cardano vicino a Bolzano. Regnava un’aria nuova, si scoprivano ogni giorno invenzioni nuove. Le riserve d’acqua dell’Alto Adige coprirono ai tempi la dodicesima parte del fabbisogno italiano di corrente.

Nei primi anni del ventesimo secolo gli eventi si susseguirono, sia sotto l’aspetto tecnico che turistico. Nel 1908 venne messa in funzione la funivia sul Colle, la prima funivia per il trasporto di persone del mondo. Negli anni successivi in tutto l’Alto Adige si costruirono numerose funivie, seggiovie e funicolari. La montagna divenne così accessibile anche per non scalatori e turisti. Era stata finalmente posta la base per il turismo di montagna in Alto Adige.

Per lo sviluppo economico della Belle Époque di un intero altipiano svolse un ruolo particolare il “trenino” del Renon. Nell’agosto del 1907 venne attivata la modernissima cremagliera elettrica che partiva da Bolzano e arrivava a Collalbo. Oggi lo storico trenino circola ancora tra Collalbo e Soprabolzano, mentre una grande funivia a tre corde collega Bolzano con il Renon.

La ferrovia marmifera di Lasa è una delle ultime opere di Adolf Bleichert & Co. in stato originale, che viene utilizzata ancora oggi per il trasporto del marmo. Attualmente si sta valutando l’ipotesi di utilizzare questo monumento tecnologico unico nel suo genere per scopi turistici.

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